FESTIVAL CINEMATOGRAFICO di CORTOMETRAGGI

Idea proposta da: Giuseppe Lodato
Budget: 10.000 €
Categoria: Politiche Giovanili

In Italia, ad oggi, esistono più di 400 festival legati all’audiovisivo, trattino essi di cortometraggi, di cinema sperimentale, di web series o di qualsiasi altro topic.

Premesso ciò, la domanda che sorge spontanea risulta essere: è necessario un ennesimo Festival Cinematografico? Se la domanda la leghiamo indissolubilmente ad un’offerta su raggio nazionale si palesa certamente il dubbio, con ogni probabilità infatti struttura e approccio risulterebbero già visti e già sentiti, finendo nella mischia delle centinaia di festival ad esso analoghi poc’anzi citati. Premesso che inserirsi in un mercato oltre modo saturo non è nelle intenzioni di questo progetto, bisogna comunque porre la giusta attenzione anche sulla freschezza dei contenuti che caratterizzano questo festival, fattore che da sé restringe sensibilmente la cerchia delle analogie. Stringendo ulteriormente il raggio di azione della nostra analisi attraverso punti di vista mai trascurabili nell’organizzazione e nella finalizzazione di un evento, filtrando la nostra ricerca attraverso una contestualizzazione sociale e territoriale, ci rendiamo conto di come questo progetto costituisca una boccata d’aria estremamente positiva per così tanti interpreti da rappresentare, quasi all’unanimità, una necessità.

La conformazione territoriale di Verbania, unica nel suo genere, dislocata e affacciata sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, costituisce una cornice invidiabile per un Festival Cinematografico, che vuole nascere e crescere con un occhio all’estetica dell’élite del settore; in quest’ottica infatti le nostre isole, il nostro lago e i nostri monti innevati costituiranno un orizzonte alla pari di Cannes e Venezia, modelli cui questo progetto non che può evitare di ispirarsi. ?La vicinanza della nostra provincia a centri nevralgici del movimento cinematografico contemporaneo quali Locarno, Milano e Torino, ci permette di inserisci in un contesto florido e che inevitabilmente ha posto negli anni le basi alla fertile crescita di contenuti, addetti ai lavori e fruitori intorno ai topic che vogliamo fare nostri, fornendo così un pretesto per un nuovo accentramento culturale intorno a Verbania, forte di una collaborazione stretta con enti e partner dai capoluoghi cinematografici poc’anzi citati. I contenuti che animeranno il festival saranno molteplici: rassegne, proiezioni, contraddittori, speaches, workhshop, istallazioni, anteprime, eventi, dimostrazioni ed esposizioni di settore.

Ognuno di questi contenuti vedrà la partecipazione e la collaborazione di soli professionisti ed esperti, ospiti che doneranno al festival una forza mediatica estremamente rilevante. Ogni singolo elemento sarà volto a sviscerare i temi più caldi legati al mondo dell'audiovisivo contemporaneo, quali i mutamenti dei linguaggi d'epressione, le nuove piattaforme di condivisione e di fruizione, i nuovi mezzi tecnici di approccio all'audiovisivo e al multimediale, la nuova contemporaneità della rappresentazione; ognuno di questi topic sarà di conseguenza posto in dialogo con ciò che invece è la tradizione, in ogni singolo aspetto, dalla pre produzione alla produzione, dalla distribuzione alla fruizione.

In quest'ottica dunque, il festival si vuole presentare come un terreno di confronto, mediatore stesso nella sua struttura di ognuno dei conflitti artistici - e filosofici -propri di questa epoca cinematografica, che chiameranno in causa autori ed artisti, distributori e produttori, tecnici e addetti ai lavori, fruitori e spettatori, e che, inevitabilmente, interesseranno innanzitutto i giovani, primi interpreti dell'innovazione, che non possono far prescindere la propria formazione dall'aggiornamento costante e mai passivo, dalle nuove possibilità espressive e dall'analisi attenta e approfondita dei meccanismi stessi tramite cui quest'innovazione opera. Forse non è scontato sottolineare inoltre che la nostra è un'idea a lungo termine.

L'obiettivo che ci siamo posti è quello di rendere il festival un'occasione collettivamente attesta, collettivamente sentitaLa buona riuscita di un qualsivoglia evento non può prescindere da un diffuso senso di appartenenza all'evento stesso; per questo i singoli cittadini, le attività e le infrastrutture saranno coinvolte in prima persona e in prima persona vedranno i frutti del festival. La comunità non rimarrà mai esterna al festival; tramite convenzioni, collaborazioni, partnership potrà attivamente rendersi utile nella riuscita dell'evento, facendo di quest'ultimo un esperienza collettiva e sociale. Vivendo insieme luoghi che possano ottenere identità e appartenenza proprio grazie al festival, per questo i singoli cittadini, le attività e le infrastrutture saranno coinvolte in prima persona e in prima persona vedranno i frutti di ciò a cui hanno collaborato.

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